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Percorso enogastronomico tra innovazione e tradizione: il Don Carlos

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Attratti da un’insegna fuori ad un vicoletto del centro di Caserta e lontani dalla confusione del centro cittadino abbiamo deciso di inoltrarci. Ed eccoci che si presente di fronte Don Carlos, nome dedicato proprio a Carlo III di Borbone che riportò alla fioritura di Caserta e Napoli.

Sono aperti da febbraio 2016 all’interno di una struttura alberghiera, Villa Maria Cristina, con ben 18 camere dove pernottare in tutta tranquillità, dotati di un comodo parcheggio, insomma tutto ciò che è indispensabile per poter accogliere l’ospite a 360 gradi.

Struttura molto elegante e curata con spazio all’aperto immerso in un giardino e con l’avvicinarsi della primavera si può godere il sole sul bordo di una piscina.

Sin da subito si capisce che al Don Carlos si respira un’atmosfera particolare infatti lo Chef Lanzi, con il suo estro, non farà che coccolarvi durante tutto il vostro percorso sensoriale.
Nella nostra visita abbiamo ritrovato uno chef giovane e motivato ma soprattutto pronto, insieme alla sua squadra, ad affrontare una nuova sfida con entusiasmo.

Infatti il Don Carlos, con ben 100 coperti, è una location che ha aperto le sue porte solo dieci mesi fa e la cucina si è rivelata molto più alta rispetto alle nostre aspettative. Qui si ha anche la possibilità di poter celebrare anche eventi importanti, come matrimoni e battesimi, e poter far assaporare ai commensali una cucina innovativa ma pur sempre legata alla tradizione.

La filosofia culinaria è di non lavorare molto i prodotti ma di valorizzare i prodotti freschi che arrivano ogni mattina con estro e fantasia. Lo chef Nicola Lanzi dispone di una vera brigata di cucina e la sala è capitanata da Clemente Vigliotti con la dote di presentare i piatti minuziosamente accompagnato dall’immancabile sommelier che presenta una carta dei vini ben strutturata e prezzata in maniera convincente.

Da questo momento lo staff di foodding inzia il suo percorso enogastronomico:
Ci vengono servite nuvole di riso con nero di seppia e bietola messi al forno per otto ore accompagnate da un Franciacorta 2008 e dei grissini, chiamati pastelli pomodoro e semola, con olio di sessa aurunca dal sapore unico e genuino.

A seguire, un entre’ dove Clemente ci serve questo piatto sensazionale: crema di cicoria con pasta soffiata accompagnata da girelle alle olive, panini napoletani, focaccia con pomodori esclusivamente homemade.
Degusteremo durante la serata Colli di lapio 2013 fiano di Avellino.

A seguire caprese con gamberi crudi ma lo chef per dare un tocco di originalità dà una ripassata in padella bollente conditi con maionese di pomodoro giallo tarallo e burrata di mozzarella bufala

Uno dei cavalli di battaglia è il carciofo violetto con patate ed erbe aromatiche con provolone del monaco e soffritto di agnello.
Risotto carnaroli acquerello con Vongole tartufo e maggiorana e spaghetti Vicedomimi con salsiccia friarielli e crema all’aglio.

Un piccolo appunto: i carnaroli sono una varietà di riso con spugnole o dette anche morchelle che sono dei funghi che si trovano in primavera (da aprile a giugno) mentre il rosso da abbinare al secondo piatto, salsiccia e friarielli, è stato il Valpolicella 2014 villa Novara, un abbinamento che ci ha colpiti particolarmente.

Passando ai secondi, abbiamo assaggiato la colardella con scarola fiocchi di latte e nocciola.
Si conclude il pasto con piccola pasticceria, macarons al lime, cantucci calssici, cioccolattino bianco e lime, baci da dama alla nutella e tartufo al cioccolato e per finire caramella di fragola da mangiare a fine pasto che serve per digerire. Abbiamo avuto modo di assaggiare anche la sfera di cioccolato fondente, viene sciolta al momento in cui vi viene servito grazie alla cioccolata calda versata sopra con un cuore di semifreddo al torroncino.
Gelato al panettone con una mousse al panettone e bicchiere di zucchero su una zuppetta di panettone al pisto napoletano.

Il Don Carlos fa al caso di chi ha voglia di degustare ricette tradizionali con ingredienti di qualità ma servite in modo innovativo e creativo.

Lo staff di foodding fa un grande in bocca al lupo allo chef Nicola ed alla sua brigata.

Indirizzo: Via Acquaviva, 24, 81100 Caserta CE
Telefono: 0823 352538

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