I Consigli

Buoni propositi 2020: in giro per Siena, San Gimignano e i Borghi del Tufo in Toscana

Il centro storico di Siena è una zona a traffico limitato e per questo che bisogna parcheggiare al di fuori delle mura. Vi consiglio di inserire sul vostro navigatore “porta Laterina” oppure “Porta San Marco”, lungo la strada comunale Giuggiolo. Qui è possibile parcheggiare tranquillamente con l’acquisto del ticket.

Cosa vedere a Siena in soli 12 ore?

In primis vi consiglio di andare dritti nel cuore della città, verso la meravigliosa Piazza del Campo, uno dei luoghi simbolo della città per poi proseguire verso il Duomo. (Io sono tornata almeno altre due volte in Piazza per godermi la sua forma a conchiglia ed immaginarmi il famoso Palio di Siena!).

Non perdetevi i palazzi affacciati su Piazza del Campo: il Palazzo Comunale e la Torre del Mangia (da su potete ammirare uno dei panorami più belli della città!) e la Fonte Gaia, la più grande fontana cittadina decorata da sculture di Jacopo della Quercia.

Una volta giunti in Piazza del Duomo vi consiglio di ammirare altri tesori di Siena: il Duomo, la Cripta e la Libreria Piccolomini.

Di sicuro una cosa è certa: vale la pena perdersi tra le strade di Siena e passeggiare senza meta tra i vicoli del centro storico patrimonio dell’Unesco. Del resto chi arriva per la prima volta in città oltre ad abbandonarsi alle bellezze naturalistiche c’è chi come me che dedica il suo tour all’olio e al vino toscano (ad esempio: Chianti e Brunello di Montalcino), ai salumi e formaggi e ai dolci come i cantucci e panforte, prelibatezze immancabili sulle tavole senesi.

Dove sostare? Il Vinaio di Bobbe e Davide, Via Camomilla 167.

Ho iniziato con uno spritz vecchia maniera (non vi svelo niente ma vi dico solo che è una figata!) e un tagliere di affettati di prosciutto Toscano DOP, finocchiona, salsicce e soppressata. A seguire pici al ragù di Cinta Senese, una vera delizia. Prenotate almeno un giorno prima per evitare di non trovare posto!

San Gimignano

Vi consiglio di parcheggiare nel Piazzale Dei Martiri di Montemaggio vicino alla Porta San Giovanni, che poi attraverserete a piedi per entrare nel borgo: ed eccoci qua a San Gimignano.

Per il fascino del borgo, per gli straordinari paesaggi circostanti e per il vino prodotto, San Gimignano è uno dei luoghi più visitati in Toscana.

Arrivati al centro vi soffermerete alla confluenza delle tre piazze delle Erbe, del Duomo e della Cisterna, circondata dalle splendide casine torri medievali.

Per quanto riguarda le degustazioni, il consiglio è quello di non perdere la Maronnaia: un’esperienza di gusto ma anche conoscitiva dei vini Toscani. L’approccio è didattico, ma anche suggestivo, completato da un accogliente wine bar.

Le case torri sono molto caratteristiche tali da donare una particolarità ed un’atmosfera unica a questo borgo.

Non perdetevi la Chiesa di Sant’Agostino, nei pressi di Porta San Matteo ed il Palazzo Comunale, la Pinacoteca e la Torre Grossa.

Anche a San Gimignano come a Siena si deve assolutamente degustare i prodotti tipici toscani e quale miglior posto se non la Maronnaia (Podere La Marronaia, Località Str., 14, 53037 San Gimignano SI)?

Una volta arrivati potete ammirare l’agricoltura biologica del Podere La Marronaia, ricco di vigne di uve autoctone che danno vita a vino biologico ed olio.

La degustazione che vi consiglio è quella dei 4 vini biologici, la Vernaccia di San Gimignano e il Chianti Colli Senesi e diverse tipologie di olio extra vergine d’oliva naturali e aromatizzati. Antipasto con crostini e bruschette miste della casa un primo, tagliatelle ai porcini, tagliere di salumi e, per finire cantuccini.

E’stata un’esperienza sensazionale, scoprire come viene prodotto il vino, le uve coltivate, per poi degustare tutti prodotti a km 0 a tavola condito da passione e professionalità.

Pitigliano e Sovana

Pitigliano, conosciuta come “La Piccola Gerusalemme” della Maremma toscana per la storica presenza della comunità ebraica,

è un posto incantevole. Il primo impatto che si ha una volta giunti a Pitigliano è emozionante. Strano da crederci ma è un posto che ti lascia senza parole!

Una volta arrivati a Pitigliano, vi consiglio di lasciare subito la vostra auto e proseguire a piedi verso il centro storico.

Iniziate partendo da Piazza Petruccioli costeggiando l’acquedotto verso sinistra, si raggiunge l’ingresso del Palazzo Orsini, per poi arrivare alla Porta della Cittadella: vi troverete immediatamente di fronte al Municipio ed al Teatro Salvini, in Piazza Garibaldi.

Sotto il Borgo di Pitigliano nasce Sovana su un enorme sperone di roccia tufacea.

Iniziare a passeggiare per le Vie Cave con monumenti funebri della civiltà etrusca, tra i quali spiccano le Tombe della Sirena e del Tifone, oltre che la famosa Tomba Ildebranda, adagiata su un masso tufaceo.

Salendo si arriva in poco tempo nel cuore del paese, Piazza del Pretorio dove si trova la Loggetta del Capitano e il Palazzo del Pretorio, un piccolo edificio molto particolare adornato da numerosi stemmi.
Oggi Pitigliano insieme alla città del tufo Sovana sono località graziose capaci di attrarre turisti da tutto il mondo, sia per le bellezze paesaggistiche, sia per le tradizioni enogastronomiche.

Tags : degustazione vinitoscanavini toscani

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