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Casa a tre pizzi: un porto sicuro a Mergellina

Baccala casa a tre pizzi

La filosofia dei Notaro, proprietari di Casa a tre Pizzi, è il ritorno alla tradizione pur mantenendo uno sguardo all’innovazione.

Le tradizioni sono riconducibili alla nonna dei due patron Mirko e Andrea dove predominava il baccalà.

Eh si perchè le origini sono di Somma Vesuviana e come ben si sa il baccalà e lo stoccafisso qui sono storia, territorio.

I due giovani hanno deciso di voler portare le loro tradizioni a Napoli affidando la cucina allo chef Gianluca Farina.

Cordialità e professionalità sono due binomi imprescindibili di Casa a tre Pizzi.

All’ingresso una porta scorrevole e luce soffusa lascia intravedere i muri in pietra ed in un attimo siamo nel salottino ben curato.

Fiori che adornano le tre salette ognuna con un’atmosfera calda ed accogliente.

A seguito delle nuove ordinanze il locale rispetta in pieno le misure anti Covid-19 dove tra un tavolo ed un altro c’è il giusto distanziamento.

La cucina è a vista e si può ammirare lo chef e la sua brigata lavorare in cucina.

L’effetto pandemia li ha colti di sorpresa ma per lo chef Farina è stata un’occasione ulteriore per elaborare e perfezionare i suoi piatti.

Siamo a tavola con una vetrata che affaccia sulla strada ed ecco arrivare il pane fatto in casa con lievito naturale.

Da buona napoletana addento una fettina con una crosta croccante e la mollica super mobida, che delizia!!!

Iniziamo con una Tartare di Scamone, Fave Crude e Cotte, Pecorino fresca e saporita che si fa mangiare senza indugio.

Uovo 65°: uovo in tempura, crema di parmigiano Reggiano 36 mesi, Crema di zucchine alla scapece e fiori di Zucca in tempura. La preparazione dona una consistenza piacevole completata dalla crema di zucchine e parmigiano. Una vera innovazione dello chef!

Ora è la volta di un piatto tipico della cucina campana rivisitato: Mescafrancesca con provola, patate, pomodoro del piennolo e basilico. Pasta da manuale con tante tipologie di patate, divino!

Scende in campo la tradizione con quel pizzico di cratività che contraddistingue lo chef: il Baccalà.

La ratatouille cotta, cozze, baby radici crude e citronette al basilico hanno conferito colore e vivacità ad uno dei piatti classici della cucina italiana.

Buoni anche i dolci. Il classico Tiramigiù che viene reinterpretato magistralmente. Mousse di Mascarpone, gel di caffè, spugna di caffè e cioccolato…sembra di avere di fronte un quadro. E per chi come me vuole osare consiglio di provare la Piña Colada con ganache al Cocco, Gel di Ananas, Ananas Caramellato, Crumble di Nocciole, Rhum. Riprende i gusti e i sapori veri e fedeli del famosono cocktail.

La carta dei vini è interessante ma ci siamo lasciati consigliare da Andrea e non ce ne siamo pentiti!

Ad annaffiare i nostri piatti c’è stato uno chardonnay – 2015 di Contadi Castaldi. Giallo paglierino e al naso fresco ed invitante predilige la scorrevolezza e dallo stile equilibrato e versatile.

Non vediamo l’ora di assaggiare il nuovo menù.

In bocca al lupo ragazzi!

Tags : baccalàristorante a mergellinauovo in camicia

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