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Mercato Pompeiano: locale suggestivo in pietra vesuviana e dalle eccellenze Made in Italy

Mercato Pompeiano ristorante Pompei

Da buona napoletana e con la passione per la scoperta deIla nostra città ho deciso di fare una gita agli Scavi di Pompei.
Posto favoloso che ti lascia senza fiato: Pompei, a causa dell’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C, fu sepolta da cenere e lapilli e grazie agli scavi archeologici conclusi il 1978 Pompei è stata riportata alla luce, restituendo un valore inestimabile sulla vita romana.

Insomma, dopo una visita approfondita, il mio stomaco ha iniziato a brontolare e da ricercatrice incallita quale sono, ho iniziato a perlustrare i ristoranti della zona e la scelta è caduta sul Mercato Pompeiano.

Questo splendido localino, con l’interno originale ricavato in pietra vesuviana, nasce a Pompei dal sogno di tre amici, Gaspare Coppola, Giovanni Malafronte e Carlo Mauriello, da sempre compagni di buone mangiate e bevute.

Il nome “Mercato Pompeiano la dispensa e la cucina” indica che qui puoi trovare proprio tutto dal tagliere alla carne pregiata ad un buon primo piatto ed i prodotti consumati li trovi anche sulla dispensa. Un locale versatile e adatto a tutte le esigenze, elegante ma al tempo stesso con un’atmosfera calda e non formale.

La filosofia del mercato Pompeiano è stata reinterpretata, così come in epoca romana al mercato trovavi le eccellenze dell’impero, adesso si trovano le eccellenze italiane. Basti pensare alla carne Toscana, di Cinta Senese igp, fassona piemontese, Frisano alpina, marchigiana, campana, formaggio sardo ma anche la carta dei vini abbraccia la stessa filosofia del Made in italy selezionati per regione.

Il logo simboleggia tre cerchi che rappresentano la mensa ponderaria, ovvero era l’ufficio pubblico dove avveniva il controllo delle unità di misura dei mercanti della Pompei antica.

Con i piatti proposti mettono a confronto le ricette dei diversi territori italiani, le vere eccellenze dove aromi e sapori sono raccolti in una location molto suggestiva. La struttura, su due piani, risale al 1800 e la pietra vesuviana viva alle pareti e quella lavica sulla volta restituisce un’atmosfera accogliente e conviviale. Al piano terra c’è il bancone con l’espositore di carne pregiata e la cucina a vista.

Inoltre ci sono scaffali pieni di pasta pregiata italiana del Pastificio Marulo, vini provenienti da tutta l’Italia, olio extravergine di oliva, vasetti con pomodorini di Corbara e altre prelibatezze, che vi daranno l’idea di essere di fronte ad una ricca dispensa di casa.
Il menu di Mercato Pompeiano è vasto e si ha l’imbarazzo della scelta, basti pensare allo spaghetto oplontino con aglio olio bio IGP e peperoncino, paccheri con pomodoro del pienolo, basilico e capperi di salina di Pantelleria ed in particolare mi sono soffermata su qualcosa che ha catturato la mia attenzione uno dei must della cucina partenopea: la genovese con sugo a base di cipolle di tropea e la carne di fassona piemontese in cottura lenta per 12 ore.

A seguire ho avuto modo di assaggiare la millefoglie di melenzane con mozzarella di bufala, pomodorini di collina e pesto di basilico, e poi incuriosita dall’esposizione di diverse pezzature di carne ho deciso di prendere un filetto cotto allo Josper e una patata intera con fonduta Valdostana in un forno in ceramica chiamato Kamado con la brace con cucina a induzione.
La Cottura Josper e’ omogenea grazie alla temperatura del forno/brace che arriva a seicento gradi. La carne ha uno shock termico quindi la cottura è perfetta e i succhi rimangono all’interno.
Inoltre usando carbone vegetale di origine naturale la cottura è ottimale anche per i fileti molto alti.Le verdure invece sono cotte nel Kamado.
Da non perdere i dolci di pasticceria artigianale , ho assaggiato un tartufo al pistacchio con cuore di cioccolato tipico di Pizzo Calabro, superlativo!

Tags : josperkamadopompei

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